14 luglio 2004: dopo il lungo Calvario la rinascita come sentiero
Il decennio tra il 1990 ed il 2000 rappresenta
un vero e proprio Calvario per la strada del Ponale, tra frane e
minacce di chiusura definitiva, tanto che il 30 marzo 1999 si costituisce
il Comitato Giacomo Cis per la salvaguardia della strada del Ponale
e della Tagliata del Ponale: parte una frenetica attività
di sensibilizzazione che porta ad organizzare a Riva del Garda,
Arco ed in valle di Ledro numerose serate storiche dove viene proiettato
un documentario prodotto per l’occasione; viene organizzata
una suggestiva visita guidata alla Tagliata del Ponale, due giornate
ecologiche sempre alla Tagliata con la raccolta di ben due container
di immondizie, una biciclettata nel Basso Sarca chiamata Lumaca
Bike.
Ma soprattutto vengono raccolte 10.000 firme per salvaguardare la
Ponale, di cui circa la metà sono straniere, che sono depositate
presso la Biblioteca di Riva del Garda. Si mobilita anche il Museo
Civico con una mostra ed un libro dell’Associazione Riccardo
Pinter, dal titolo “A picco sul lago”.
La massiccia mobilitazione, che porta l’argomento ad essere
discusso più volte nei Consigli comunali di Riva del Garda
e Molina di Ledro nonché in Consiglio provinciale, fa maturare
la decisione dell’agosto 2002 della Giunta provinciale di
Trento di trasformare l’ex strada del Ponale in sentiero,
cosa che si è realizzata il 14 luglio 2004 (giornata della
“Presa della Ponale”) alla presenza di una folla festante
e trabocchevole: si è così materializzata la speranza
di poter passeggiare nuovamente su questo tracciato tra panorami
mozzafiato, profumi mediterranei mescolati a quelli alpini, rocce
strapiombanti e affascinanti gallerie utilizzate nella Prima guerra
mondiale.
File conteggio 10000 firme raccolte tra il 1999 e il 2000