Il Ristorante Belvedere
Considerato che la strada del Ponale era molto
frequentata, gli avi di Bernardino Toniatti decisero di costruire
una casa proprio alle "zette” del Ponale.
Per realizzare questa impresa si impegnò tutta la famiglia,
ma solo uno di loro lasciò il paese, il Bortolo, rinunciando
però all'eredità familiare. Si stabilì in questa
nuova casa aprendovi un'osteria che ebbe buon successo. La relativa
licenza fu rilasciata il 9 marzo 1900 a Toniatti Giuseppe di Bortolo.
Sul versante opposto della valle c'erano due cascate che dalla mezza
costa scaricavano nel torrente Ponale una grande quantità
di acqua incutendo un brivido ai visitatori.
I turisti, attratti da questo orrido, dimostrarono molto interesse
a tale incanto, perciò il Toniatti, non tardò a costruire
una stradina discendente fino ad uno spuntone di roccia da dove
si poteva godere la più bella vista e qui vi costruì
anche un belvedere.
Per accedere allo spettacolo, dovevano però pagare un biglietto
d'ingresso del valore di 20 centesimi che veniva rilasciato dall'apposito
finestrino aperto nella seconda casa.
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